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Capire i mutui
  
  

Il contratto di mutuo è disciplinato all’interno del codice civile, e genericamente viene definito come una forma di prestito, che può avere come oggetto denaro o cose “fungibili” per i quali si prevede la restituzione (altrimenti si tratta di donazione) che può avvenire anche senza interessi, se specificatamente inserito nel contratto stesso (ipotesi ovviamente percorribile solo con un privato).

Bisogna quindi focalizzare l’attenzione sull’aspetto della “restituzione” che è insita nel contratto stesso (vedi anche Prestiti senza busta paga). La legge ovviamente non dà indicazioni sui requisiti che bisogna avere per potervi provvedere, il che permette di richiedere un mutuo senza busta paga ma se si possono offrire altre forme di garanzia, che a loro volta dipendono da altre situazioni come ad esempio alla presenza di un garante o un coobbligato, dal tipo di reddito dimostrabile e dalla sua entità.

E’ invece sbagliato ritenere che nel caso di una richiesta di mutuo senza busta paga ma con ipoteca, senza che vi siano cioè altre garanzie reddituali, la banca o la finanziaria siano obbligate a doverla accettare. Questo per una semplice ragione: la casa è soggetta a deterioramento e, di per sé, non è scontato pensare che sia capace di produrre reddito, il che è solo una eventualità. La certezze sono invece rappresentate dalla svalutazione e dall’impegno di una parte del reddito del titolare legato al pagamento di tasse, imposte e spese di vario tipo.

Come ottenere ugualmente il mutuo?

Vediamo quindi quali sono le possibili alternative per ottenere un mutuo senza busta paga.

  • Il coobbligato: se oltre a non avere una busta paga, non si alcun reddito dimostrabile, la soluzione più accettata dalle banche è quella di un coobbligato solido dal punto di vista reddituale. In questi casi non è necessario un garante, ma può essere comunque richiesto;
  • Il garante: Come unico intestatario del mutuo c’è un soggetto senza busta paga, magari titolare di altre forme di reddito (come quello derivante da attività di impresa), per cui il garante rafforza le tutele della banca, ma deve rinunciare alla sfera della detrazione degli interessi passivi;
  • Titolare di reddito dimostrabile, diverso da quello di lavoro dipendente: le banche accettano i vari tipi di reddito, ma valutano il rapporto rata/reddito in modo meno favorevole, rispetto a quanto fatto con i redditi da lavoro dipendente dimostrati tramite busta paga (e Cud). E’ inoltre richiesto l’Unico di almeno gli ultimi due anni, perché indipendentemente dall’origine dei redditi, questi sono soggetti al “rischio di impresa” e quindi considerati meno certi. Se tuttavia si ha un buon livello di reddito (magari con flussi molto positivi da diverso tempo) la banca non richiederà anche l’inserimento di un garante.
  

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